L’esperienza del Safari

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L’esperienza del Safari

Continente magico e incontaminato,L’Africa è la meta ideale per tutti gli appassionati della natura,della cultura autentica,dell’essenzialità della vita.Ma l’Africa è anche uno dei luoghi con la più alta densità di parchi naturali e aree protette del mondo,in cui è possibile avvistare una pluralità incredibili di specie animali e osservare una moltitudine di ecosistemi differenti.Per questo motivo il Safari è l’esperienza principale dell’Africa,perché consente di approssimarsi più di qualsiasi altro viaggio,a questa inesauribile ricchezza floristica e faunistica.In questo breve articolo sui Safari in Africa forniremo le mete principali su cui possono articolarsi questi percorsi incredibili,indelebili nella memoria di ciascun viaggiatore.

Le mete principali dell’Africa

Per chiunque sia spinto ad affrontare un viaggio in Africa dalla passione per gli animali e la natura,le mete principali in cui vivere l’esperienza del Safari sono Kenya,Tanzania,Zambia,Namibia e Botswana.Di questi i primi due offrono l’esperienza più autentica sia dal punto di vista culturale sia naturale.Strade servizi costumi si sono mantenuti sicuramente più distanti dallo sviluppo moderno che conosciamo,e in questi paesi si concentrano le aree di conservazione e i parchi nazionali più famosi di tutta l’Africa.Il Serengeti e il cratere di Ngorongoro sono solo due esempi della ricchezza di quest’area dell’Africa,in cui avrete la possibilità di avvistare i big five,i cinque animali più pericolosi;più grandi e più rari di tutto il continente africano(Leone,Elefante,Leopardo,Bufalo,Rinoceronte Nero).Per un Safari più “avventuroso”,e meno famoso,si può optare per le riserve del sud della Tanzania,come quella del Selous o di Rhua,in cui il paesaggio più variegato da la possibilità di intraprendere forme di Safari differenti.

Quando partire

Vista la grande estensione dell’Africa,ogni mese è buono per fare un Safari.Se volete viaggiare nei mesi invernali,tra dicembre e marzo,meglio orientarsi su Kenya,Tanzania o Uganda,se si vuole viaggiare d’estate,tra aprile e settembre,meglio prediligere mete come Botswana e Namibia.Fatta questa distinzione di massima,ci sono delle eccezioni da tenere presente;ad esempio per assistere alla grande migrazione degli gnu al Masai Mara (Kenya)i mesi migliori sono luglio agosto e settembre.Per alcuni parchi della Tanzania l’apice della stagione secca si raggiunge invece a ottobre ed è questo il momento migliore per avvistare molte specie animali.

Le modalità principali di Safari

Il termine Safari racchiude in se una pluralità di significati e di modalità in cui può essere condotto.Il più comune è tradizionale è sicuramente il Safari sulle jeep 4×4 sulle strade sterrate e polverose all’interno dei parchi e delle aree protette.Questi mezzi a 4 ruote sono attrezzati sia per affrontare le strade tortuose e incerte in cui si imbatteranno sia per dare agli ospiti una visione a 360 gradi del paesaggio circostante,condizione imprescindibile per l’avvistamento delle specie animali.Altra possibilità è il Safari a piedi che è consentito in alcune aree della Tanzania,come il Parco di Arusha o quello di Tarangire, che consente un contatto con la natura circostante sicuramente più diretto e immediato.Non tutte le aree danno questa possibilità,è molto spesso questo tipo di Safari è combinato con quello più tradizionale su jeep.Infine c’è il Safari via acqua,su piccoli imbarcazioni,in quelle aree in cui i fiumi costituiscono un bacino faunistico di notevole importanza.E il caso per esempio delle aree del sud della Tanzania,dove alla jeep si alternano le imbarcazioni.

Privato o di gruppo?

Con chi voglio condividere l’esperienza autentica dell’Africa? Questa è una delle domande più frequenti che si pone il viaggiatore prima di intraprendere il Safari.La scelta che si deve fare è infatti tra Safari privato e Safari di gruppo.Il vantaggio principale del primo è sicuramente la possibilità di personalizzare il Safari in base alle proprie esigenze,scegliendo durata e percorso del viaggio.Lo svantaggio maggiore è sicuramente il prezzo,che risulterà in questo caso più alto,dovendo sostenere tutti costi del Safari,o con il proprio compagno di viaggio,a meno che il gruppo in partenza non sia sufficientemente numeroso da giustificare i costi.La seconda tipologia vanta invece una economicità maggiore,il tour scelto è proposto dal tour operator e si condivide con altri che hanno aderito al medesimo percorso.Inoltre mettiamo tra i vantaggi anche la possibilità di condividere l’Africa con altre persone,mai conosciute ma che come noi amano questo continente.

Quale Safari scegliere

Non c’è un Safari migliore dell’altro, una sola è la raccomandazione che sentiamo di fare ai futuri viaggiatori:valorizzare il tempo.L’esperienza del Safari,per essere vissuta appieno,ha bisogno del giusto tempo.Tutti i Safari organizzati da noi di Safari Amico,sono studiati in modo che il cliente abbia la possibilità di vedere e vivere il miglior Safari in base al tempo che ha.Ogni meta che raggiungeremo,ogni paesaggio che vedremo,ogni animale che avvisteremo insieme deve rimanere nella vostra memoria per tutta la vita,e non può certo sedimentarsi con la fretta è la superficialità.